Eccetra Ancilla Domini

Anno 2015

Eccetra Ancilla Domini di Armeniapanfolklorica

Un’opera che vede come protagonisti l’artista e il suo strumento; nella fattispecie una cetra ricavata dall’osso del bacino di una vacca.

L’installazione dell’oggetto vede Armenia coinvolta in una performance fatta di lenti ieratici movimenti (senza interazione fisica con gli astanti).

Il costume dell’artista e la sua cetra ossea rappresentano un corredo artistico, frutto dell’ibridazione di diverse antropologie.

Nodo centrale è sicuramente il mondo degli strumenti musicali di origine animale e vegetale (ad es. serraggia sarda o bugul friulano).

L’opera, ponendosi come corpo sincretico che accoglie e mixa tradizioni accomunate da sottili analogie estetiche, presenta riferimenti che spaziano dagli abiti tradizionali nuziali marocchini (simboleggianti la dote delle spose che li indossano) ai rigidi paramenti propri ai cerimonieri della Chiesa ortodossa; dalle strutture lignee delle madonne sivigliane, alle decorazioni dei carretti siciliani (in una loro versione cromaticamente esangue, che potremmo definire “madonnaria”), e ancora, dai costumi di scena di Fellini, fino agli abiti-schermo di grezza lana di certi pastori dei Balcani, utilizzati contro il freddo.

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