Il buono, il brutto e il cattivo

Anno 2016

Marcello Nitti — Il buono, il brutto e il cattivo

L'opera è un polittico pittorico formato di 6 parti disposte su 2 file in cui la posizione di ogni dipinto, realizzato a olio su tela applicata su tavola, è interscambiabile.

La composizione è concepita come un'installazione/performance in cui la posizione di ogni pezzo viene variata ad intervalli di tempo regolari.

I temi rappresentati nell'opera riguardano il legame tra religione, politica, malavita e interessi economici, nelle percezioni e modificazioni di senso che ogni soggetto può attribuire a questi aspetti. Più che dare un giudizio su ognuna di queste materie, si cerca di capire quali possono essere le visioni che ogni individuo può dare ad ognuno di questi ambiti.

Tra i riferimenti rappresentati all'interno dell'opera si può trovare quello ai riti della Settimana Santa, famosa tradizione religiosa e folkloristica che caratterizza la città di Taranto.

Uno dei tre volti raffigurati è coperto dal tipico cappuccio bianco simbolo dei "perdoni", protagonisti della processione che percorre le strade della città nei giorni precedenti Pasqua.

Questa tradizione vede un'enorme partecipazione popolare e si muove in una dimensione in bilico fra sacro e profano, tra religione e malaffare, tra penitenza e grandi interessi economici.

Il volto incappucciato all'interno dell'opera può essere associato simbolicamente a una delle tre coppie di mani dipinte nella fila inferiore, mutando di volta in volta il tipo di lettura.

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