Infinito e Uno

Anno 2020

Infinito e Uno di Roberta Casadei Infinito e uno è un progetto in cui tento di mettere in luce la separazione tra quello che noi siamo e quello che saremmo potuti essere, mettendo in evidenza che ogni nostra scelta ha degli effetti e che noi oggi siamo la risultante delle azioni dei nostri antenati. Sono partita indagando vecchi scatti appartenenti all’archivio di famiglia sotto un duplice aspetto: il valore dell’immagine rappresentata e la loro materia intrinseca. La carta fotografica ingiallita, la polvere che si è depositata sulla superficie, mi parlano di un arco temporale: il tempo trascorso tra il momento in cui quelle fotografie sono state realizzate e il mio presente. Mi rendo conto di essere qui grazie alla combinazione unica delle infinite possibilità che si sono presentate di fronte ad ogni mio antenato e che ogni loro scelta ha aperto nuove strade e situazioni, susseguendosi nel tempo fino a giungere a me. Il contesto di appartenenza dei nostri antenati carico di antichi saperi e tradizioni e le loro esperienze giungono al nostro presente attraverso sottili ed invisibili legami che ci connettono ad essi. Decido così di creare 'calchi' di quelle immagini-matrice, riproducendone i bordi, le proporzioni, l’estetica. Il risultato è una serie di sagome apparentemente identiche all’originale, ma di fatto prodotte attraverso l’intaglio e la colorazione ad acquerello. Per ogni fotografia di un mio antenato scelgo di realizzare 34 'calchi', così come 34 sono i miei anni al momento della realizzazione del progetto stesso. Ogni replica dell’immagine di partenza rappresenta le infinite e potenziali scelte di ogni antenato, che a loro volta racchiudono le tracce della cultura, tradizioni, ritualità del loro contesto di vita. Posizionate le une accanto alle altre, formano piccole linee del tempo che terminano con la fotografia matrice, che ci mostra come ogni persona è stata realmente.

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