Nigra Sum Sed Formosa

Anno 2021

Nigra Sum Sed Formosa di Pietrina Atzori

Un percorso attraverso il culto delle Madonne nere nel meridione d’Italia.

Dalle Marche alla Campania, dalla Basilicata alla Puglia fino alla Sicilia, la manifestazione del sentimento religioso delle Madonne nere è ancora vivo e vitale, e nulla della contemporaneità è lontano dalla sua origine in quanto a spiritualità, devozione popolare e tradizioni.

Nella restituzione di questo lavoro ho proceduto prendendo sei “Santini” di icone mariane, cartoncini devozionali, che ancora oggi le persone portano nei loro portafogli, e, realizzati gli scatti fotografici dei santini ho manipolato l’immagine di ciascuna delle vergini raffigurate.

Apportando dei cambiamenti minimi, ma significativi, alle tonalità degli abiti e soprattutto al colore dell’incarnato, si dichiara che tutte possono essere alla stregua di madonne nere poiché la fede colma il bisogno di spiritualità indipendentemente dal colore della pelle. Una sorta di operazione di creazione di nuove immagini a cui essere devoti in cui si va oltre il concetto di vero o falso e si afferma la vera autenticità a partire dal sentito e dal percepito.
Un successivo passaggio è stato quello della stampa su canvas plastificato delle icone “reincarnate” per adornarle con un ricamo fatto a mano con fili d’oro e perline preziose.

L’opera si completa con i sei santini originali, che impreziositi da una trina contemporanea sono restituiti singolarmente su tavolette di legno.
Le sei tavole ricamate dialogano così con i santini originali, specchiandosi nelle loro differenze e ammiccandosi complici verso chi le osserva.

Infine, con la tavola in pizzo dorato viene presentata la selezione delle vergini; quelle che tra tutte in Italia, sono protagoniste tutt’ora di un culto speciale ed appassionato, caratterizzato da festeggiamenti e celebrazioni che si rifanno a ritualità antiche e credenze popolari, di cui spesso si è persa la traccia concreta ma che unisce profondamente la comunità in epifanie tra sacro e profano.

Così sono: la Madonna nera di Loreto (Marche), la Madonna incoronata di Foggia (Puglia), la Madonna della libera di Moiano (Campania), la Madonna nera di Viggiano (Basilicata), la Madonna di San Severo (Puglia) e infine, la Madonna nera del Tindari (Sicilia).

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Note di contesto relative al soggetto dell'opera:

Il culto mariano dall’incarnato scuro attraversa tutta la storia del cristianesimo ed ancora oggi alla Madonna Nera si dedica un culto appassionato.
In genere le Madonne nere sono icone lignee in cui la vergine e il Bambino Gesù che l’accompagna hanno i volti e le mani di colorito scuro.
Solo in Europa ne sono censite 745 rappresentazioni per non parlare delle numerose presenti in Sud America e altre parti del mondo.

Nera per scelta
Contrastante e ancora aperto è il dibattito degli studiosi circa il fatto che le Madonne nere siano riferibili alla negritudine delle vergini fin dalle origini dell’icona o statua lignea per precisa scelta stilistica e teologica dell’artista, o se invece esse siano diventate nere a causa degli agenti atmosferici e per le condizioni di conservazione.
Certo è che le diffuse regine bizantine utilizzarono un linguaggio espressivo che non conosce confini geografici e per questo sono un simbolo unificante tra Oriente e Occidente.
La Vergine così rappresentata, nera appunto, era in grado di influenzare positivamente il dialogo tra religione cristiana e musulmana.
La Madonna nera ancora oggi rappresenta una immagine che può unire le più svariate culture nazionali del mondo.
Il colore nero
Il colore nero delle rappresentazioni mariane potrebbe essere inteso come il colore dell’iniziazione alla vita eterna. Infatti era opinione comune che la vita avesse avuto origine dal NERO.
Al nero si attribuiva la potenzialità generatrice e feconda in quanto il ventre materno concepisce nell’oscurità e prepara all’incontro con la luce della nascita. Il nero, dunque, non come fine ma punto da cui sorge la luce. La Madre di Cristo è quindi con la divina maternità inizio ad una nuova vita.
Il nero è il segno simbolico del mondo soprannaturale e un richiamo all’origine della vita.
Nei termini del linguaggio verbale, bianco e nero sono intesi come poli alternativi.
Le rappresentazioni mariane pallide e scure sono espressioni della stessa idea-sostanza.
Il nero in opposizione al bianco può e poteva essere inteso come una connotazione negativa. Questo presupposto, in ogni caso non ha impedito l’ampia diffusione delle Madonne Nere e non è stato percepito come fonte di disturbo nei fedeli.

Madonne nere e divinità pagane
Le rappresentazioni mariane dall’incarnato scuro (Verges Egyptiennes) avrebbero avuto un attributo pagano, quasi demonizzabile in alcune epoche, ed addirittura ereticale.
Le ricerche di legami con divinità pagane mettono in risalto le analisi di correnti eretiche medioevali e leggende esoteriche. Queste indagini pongono l’attenzione sulla presenza di santuari di Madonne nere costruiti in alcuni casi sulle antiche rovine di templi dedicati a divinità pagane, fenomeno che riguarda anche molte chiese di Madonne dall’incarnato roseo.

La cultura contadina e le Madonne nere
Il cristianesimo nel lungo processo di affermazione su credenze religiose antecedenti ha sostituito con la polivalente figura mariana precedenti divinità femminili strettamente legate ai cicli stagionali della produzione e della vita agraria.
Invero l’idea della Madonna nera era molto radicata nella mentalità contadina.
Molte sono le teorie che cercano di comprendere il fenomeno delle rappresentazioni mariane dal connotato scuro. Molte sono le opinioni prive di fondamento.
Nessun conforto arriva da chi scolpì e dipinse le icone delle Madonne nere in quanto gli artisti che le realizzarono non lasciarono alcuno scritto.
Certo è che le sculture raffiguranti le vergini nere erano realizzate con legni non neri che venivano intenzionalmente colorate di nero. La provenienza orientale di molte statue e icone è avvalorata dal materiale in cui sono intagliate, il cedro di Libano, considerato sacro in tutto il Mediterraneo.

Il fenomeno della Madonna Nera

1. Sono tutte di legno e risalgono per la maggior parte al: XI, XII e XIII secolo.

2. Sono tutte Vergini Regine, sedute su di un piccolo trono di forma più o meno cubica. (Quasi tutte hanno il bambino in grembo, ma non necessariamente).

3. I loro volti non riflettono sentimenti. Appaiono distaccati e ieratici.

4. L’attenzione dell’artista è sempre rivolta soprattutto alle fattezze della Madonna, mentre il bambino – se c’è – è ritratto con minore accuratezza.

5. Qualora gli abiti dipinti della statua conservino ancora tracce della colorazione originaria, appaiono sempre questi tre colori: bianco, rosso e blu.

6. Le Vergini hanno tutte le stesse dimensioni e misurano circa settanta centimetri di altezza, trenta centimetri di larghezza e trenta di spessore.

7. in tantissime immagini scure sono assenti le croci cristiane aggiunte solo in seguito.

8. I luoghi in cui esse sono state collocate erano considerati sacri già nei tempi più remoti e molto spesso vi si venerava una divinità celtica o pagana in generale.

9. La storia–o leggenda–che viene tramandata sulle origini di ogni scultura presenta sempre elementi collegati all’Oriente.

10. Tutti i luoghi in cui si trovano delle Madonne Nere furono nel Medioevo importanti centri di pellegrinaggio.
11. La storia dei santuari che racchiudono le Vergini Nere presenta immancabilmente una relazione stretta con abbazie benedettine e cistercensi oppure con commende templari.

12. Tutti gli edifici sacri in cui le Vergini sono state collocate, rivelano segni e simboli di carattere esoterico.

13. Le storie miracolose sulle origini e sui prodigi operati dalle Madonne presentano tutte evidenti analogie.
14. Anche i rituali e alcuni dettagli dei culti cristiani dedicati alle Madonne recano similitudini strane e tutte molto simili, che non possono essere spiegate né in senso cattolico, né in senso esoterico.

15. L’assenza di luce non è che l’attesa che essa arrivi.

16. Il nero non è la “fine” ma il punto i cui sorge la luce.

Le regine nere sparse in tutta Europa stanno ad indicare le antiche radici cristiane in questo continente. Molti miracoli si sono ripetuti e moltiplicati nei luoghi di culto della Madonna nera.

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6 tavole in canvas plastificato - dimensioni cm 51x41
1 tavola in pizzo dorato - dimensioni cm 51x41
6 tavole in multistrato - dimensioni cm 21x21

Tecnica mista: manipolazione di immagine, ricamo a mano, pizzi e perline, santini devozionali

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