The Dionysius Playground

Anno 2019

The Dionysius Playground di Salvatore di Gregorio

In Sardegna, la seconda isola più grande del Mar Mediterraneo, esiste ancora una tradizione arcaica che ricorda la commemorazione di Dioniso: Dio dell'estasi, della follia rituale, del vino e della fertilità.
 Nonostante la poca letteratura che ne documenti l'origine, la tradizione può essere fatta risalire al XIV-XIII a.C.


Il secolo scorso ha visto questo rito pastorale mutarsi in carnevale, così come si è tramandato tra generazioni di pastori.
 Tuttavia, questo carnevale non è uno di esuberanza e insegne colorate, ma una celebrazione di morte, rinascita, implorazione della pioggia e fertilità.


I seguaci di Dioniso infatti sbranavano capre e giovani tori per ricordare la morte del Dio che era stato sbranato dai Titani. La cattura e la morte di Dioniso è rappresentata dalla cattura e dalla morte di una vittima sostitutiva.

 Questa vittima si presenta generalmente sotto forma di capra, toro, cervo o cinghiale: tutte ipostasi di Dioniso. Lo stesso toro, capra e cervo che evocano le maschere di questo evento surreale.


Gli uomini si annerivano il viso con sughero bruciato o coprivano con una maschera nera, vestiti di pelle di animale, pieni di campanelli o ossa che possono pesare fino a 30 kg. Alcuni gruppi si muovono in una sorta di marcia marziale mentre altri simulano la follia del combattimento delle capre. Il ritmo del tamburo, la danza, il vino esaltano la celebrazione anacronistica.


Maschere e costumi differiscono in quanto rappresentano il rispettivo villaggio. I gruppi sono composti da uomini devoti, giovani e anziani. Il rito di passaggio per appartenere, è essere un nativo del villaggio. Mentre cammini per le strade, puoi percepire la loro forza nella solidarietà e affiliazione tribale.



A Samugheo, ad esempio, c'è un gigantesco graffito che mostra S'Urtzu e Su'omadore che ti dà il benvenuto.
 “Il parco giochi di Dioniso” è stato fotografato nella zona di Samugheo e Ula Tirso durante il suo carnevale e comprende il gruppo di: Mamutzones Antigos di Samugheo, Bois Fui di Escalaplano, Su Bundhu di Orani, Urthos e Buttudos di Fonni, S'Urtzu e Sos Bardianos da Ula Tirso.

Newsletter