Maria Grazia Carriero

Maria Grazia Carriero (Gioia del Colle, BA, 1980), artista e docente di Discipline Grafiche e Scenografiche.

Si forma in Arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Instancabile viaggiatrice – con una fondamentale esperienza a Marrakech – e sperimentatrice, passa dalla pittura alla fotografia, alla videoarte e alle installazioni.

Comune denominatore della sua ricerca è la virtualità, concetto filosofico e antropologico indagato attraverso l’analisi della cultura popolare, delle credenze e delle pratiche ascetiche.

Protagonista di numerose mostre personali e collettive, vanta importanti partecipazioni a rassegne di video d’artista alla Fabbrica del Vapore (DOCVA) di Milano e alla Fondazione Merz di Torino.

Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia espone al Rathaus di Stoccarda, mentre nel 2015 partecipa a Mediterranea 17 – Young Artist Biennale - No Food No Land, curata da Bjcem e Andrea Bruciati, sempre alla Fabbrica del Vapore di Milano, e nel 2016 viene coinvolta nella mostra Another me, organizzata da Angelo Raffele Villani al MARTA di Taranto.

Finalista nel 2012 del Premio Zingarelli Rocca delle Macìe, nel 2014 è vincitrice di una residenza d’artista nell’ambito del progetto Open doors to Art - L'arte contemporanea nei luoghi del quotidiano, a cura di Lorenzo Madaro, Maria Rosaria Goffredo e Manuela Goffredo (Palagiano, TA). Ha esposto in prestigiose istituzioni pubbliche e private, dalla galleria Pall Mall di Londra ai Kantieri Teatrali Koreja di Lecce e alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare.

Nel 2018 pubblica con Progedit Editore il suo primo libro: 'Arte e ricerca etnografica. Il laùru: i luoghi, gli incontri, le testimonianze'; entrando nella collana editoriale Antropologia e Mediterraneo diretta dal Prof. Eugenio Imbriani.

Sempre nello stesso anno, presenta la sua personale 'Waiting' a cura di Nicola Zito, patrocinata da Matera Capitale della cultura 2019 ed inserita nel calendario dell’anno europeo del patrimonio culturale.

Nel 2019 espone presso la galleria Microba di Bari in una personale dal titolo 'Hunting Evil', a cura di Nicola Zito.

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