Il Fuoco, è dall’inizio

Anno 2014-2019

l l F u o c o , è  d a l l' I n i z i o
sculture di fuoco per riti e feste di Allegra Corbo


Ho imparato negli anni '90 a costruire le sculture di fuoco, le bruciavamo nelle performance dei Mutoid.
Erano costruite con il ferro, con disegni sempre diversi a seconda degli spettacoli.
I Fuochi erano molto d'impatto, forse aggressivi ma noi sperimentavamo l'ἀναρχία e quindi era necessario, come simbolo di forza, ribellione e di libertà.

In un salto spazio-temporale-culturale, dopo alcuni anni mi è stato chiesto di fare una scultura per la Festa della Venuta, con la parrocchia di un piccolo paese nelle Marche.
Una celebrazione tradizionale in cui si accendono i fogaroni nelle campagne per illuminare il viaggio degli angeli in volo, verso Loreto, durante il trasporto della Casa di Gesù, quella in cui è nato, a Nazaret.

E sempre per la Venuta, abbiamo celebrato nella piazza centrale di un altro borgo, a dicembre; quella sera c'era una bufera di neve e non sapevamo se saremmo rimasti ma improvvisamente la neve si fermò e iniziammo con il fuoco. La scultura questa volta narrava di amore e di vita, nel viaggio da una terra divenuta inospitale ad una accogliente. Una storia antica che si ripete per uomini e Dei.

Poi ho costruito Sirin, personaggio mitologico e pagano, una donna alata con zampe di uccello e artigli di rapace, che prendeva fuoco durante un “rito popolare”, in un festival del 21° sec.

Nella metafora rituale di quella notte, mentre la scultura bruciava, anche una parte di noi veniva dissolta e noi ci univamo all'invisibile.
Il fuoco unisce, è di tutti. Nel rito nessuno è sconosciuto.

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